“Baciata dal cielo, Affinata in grotta, Cullata dal mare”.

La leggenda narra di un’uva tanto audace che voleva sfidare l’equilibrio, arrivando ad arrampicarsi fino a 10 metri per baciare il cielo, da cui era follemente attratta. Il cielo se ne innamorò perdutamente e diedero alla luce 2 bottiglie di Asprinio di Aversa. 

Il dio dell’amarezza, indispettito di tanto ardire, decise di separare le due bottiglie sorelle e di rinchiuderne una negli inferi, in una grotta a 10 metri sotto terra a Casal di Principe. 

L’altra decise di sprofondarla negli abissi, a 10 metri sott’acqua a Baia. 

La dea della felicità liberò le due bottiglie, frutto dell’amore tra l’uva e il cielo. Le due bottiglie di Asprinio di Aversa emersero spumeggianti per donare piacere a chiunque volesse condividere generosamente gioia e prosperità.

Inabissamento dell’Asprinio di Aversa

Da 10 metri di altezza delle viti maritate al pioppo dell’Agro Aversano, a meno 10 metri di profondità nelle acque flegree.

L’Asprinio d’Aversa, eccellenza campana della Doc Aversa, è in corso di affinamento nel fondale marino di Baia a Bacoli dal 5 aprile 2024.

La combinazione tra tecniche antiche e la maestria dei produttori darà vita a un prodotto unico e di grande pregio.

Una produzione limitata di 1750 bottiglie di Asprinio Spumante Metodo Classico affinate in mare ed altre 1750 affinate nelle tipiche grotte in tufo della Doc Aversa.

L’idea nasce dalle quattro cantine fondatrici del consorzio AgerAsprinio: Vitematta, Asprino De Angelis, Cantine Bonaparte e Masseria Campito, con l’idea di dare lustro ad un vino, frutto di storia, tradizione e ricerca.

Cullato dalle acque di Baia, il vino verrà esposto a pressioni elevate, vibrazioni e correnti marine.

Da questa pratica di invecchiamento otterremo un Asprinio dal sapore unico e complesso, con note particolarmente minerali.

5 aprile 2024 – Cerimonia di Inabissamento – Villa Ferretti, Bacoli

ager asprinio consorzio produttori